contatore visite free skip to Main Content
Ticker news is disabled.
info@salernoeconomy.it

Salerno Economy X.25 – 25.06.2021

Netta la distanza tra lo schieramento governativo e l’atteggiamento inconcludente delle formazioni politiche.

La vera bussola del cambiamento? Ha l’aspetto del Recovery

Il percorso che il presidente Draghi porta avanti resta centrale per agganciare la dinamica della piena ripresa. Ma ottobre è dietro l’angolo e i partiti non vedono l’ora di ritornare pienamente in campo.

Cambiamento-change-3256330_960_720
Cambiamenti?
Colpisce, in queste settimane, assistere allo “spettacolo” che tanta parte della politica - intesa nella quotidiana rappresentazione che i leader di singoli partiti e formazioni portano avanti - propone in una fase particolarmente delicata, a cominciare dalla partenza effettiva del così tanto atteso Recovery. Ma, appare evidente, che è solo il prologo di un ventaglio più ampio di sceneggiature che, in realtà, sono destinate a prendere sempre più forma nell’imminenza delle elezioni amministrative in programma subito dopo l’estate. Mentre stiamo per entrare nel vivo di un contenzioso molto aspro e complesso tra i due schieramenti in campo - con il centrodestra in attesa di sapere se quanto anticipato dai sondaggi di queste settimane si concretizzerà, delineando un nuovo quadro politico - non possiamo che “leggere” con attenzione i tentativi di quello che ci ostiniamo a chiamare centrosinistra (Pd e Cinque Stelle in primo piano) di recuperare e ricostruire il rapporto con l’elettorato di riferimento. Tentativi che sono assolutamente indispensabili per provare a ristabilire una relazione costruttiva e, soprattutto, finalizzata a riaccendere ogni luce possibile sul futuro che si delinea nei prossimi, fondamentali, passaggi che attendono tutte le varie aree del Paese.
(continua)
Leggi Tutto

Le nuove geografie della produzione del valore in Italia. Il rapporto realizzato da Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo e Unioncamere.

Imprese coesive, quasi il 70 per cento localizzato al Nord

Oltre il 50% è concentrato in tre regioni: Lombardia (26,3%), Veneto (13,6%) ed Emilia-Romagna (13,4%). Nell’area settentrionale una maggiore incidenza sul tessuto economico locale.
Coesione territoriale-family-4799466_960_720
Dinamiche positive
“Il mondo sta cambiando e l’economia che ci ha guidato per decenni è inadeguata a gestire le crisi del ventunesimo secolo. Con la sostenibilità avanzano nuovi modelli nell’uso delle risorse (green economy, sharing economy, circular economy, bioeconomy), nell’uso delle competenze diffuse (open innovation, crowdsourcing), nell’accesso all’informazione (platform economy), nell’accesso ai finanziamenti (crowdfunding, sustainable bond), abilitati dalle nuove tecnologie e dal digitale. Sfide che chiamano ad un’azione comune imprese, comunità, istituzioni, cittadini”. È questo lo scenario di “Coesione è Competizione. Nuove geografie della produzione del valore in Italia”, realizzato da Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo e Unioncamere. In particolare, si considera che “la capacità tutta umana di cooperare e costruire comunità che condividono idee, informazioni, esperienze e valori può rappresentare una strategia potente per superare le crisi dei nostri tempi”. E’ stato possibile rendersene conto “in questi mesi di lotta al Covid-19”, quando si è lavorato a fondo - “grazie alla collaborazione di tante associazioni del terzo settore, all’impegno dei volontari e alla solidarietà di migliaia di cittadini e imprese” - riuscendo “a ridurre in parte, ma non arginare, l’urto della crisi sulle vecchie e le nuove povertà”.
(Fonte: unioncamere.gov.it/ 18.06.2021)
(continua)
Leggi Tutto

Il dopo Angela Merkel consentirà di capire se questa fase potrà diventare strutturale e permanente.

“Geografia” delle nazioni? La costruzione è culturale, non politica

Draghi e il coraggio della riscrittura del Pnrr. Confini e identità non sono mai unidimensionali. Il loro progressivo assestamento è simbolo di democrazia e, quindi, di civiltà, (plurale).
P. Persico-casa-morra-cs-Pasquale-Persico
Pasquale Persico
di Pasquale Persico

Ad ottobre - dopo l’elezioni amministrative delle città capoluogo di Regioni e l’avvio delle riforme richieste dall’Europa - l’Italia diventerà più credibile? Essa dovrebbe, allora, avere idee più consolidate sulla pandemia e potrebbe pensare di spendere questa credibilità affrontando il grande tema della visione strategica (da correggere nel Pnrr), pur se già approvato dall’Ue. Il tema sta emergendo, il programma è ben centrato sui nuovi temi della funzionalità ecologica dei territori, connessa al progresso tecnico relativo alla digitalizzazione di tutti i processi decisionali di spesa - privati e pubblici - delle imprese e delle famiglie. Emerge, però, ancora una volta l’attenzione allo sviluppo mitigata da una diversa visione del tema dell’equità sociale e territoriale. La mia idea - che sostengo dal 1987, dopo una lunga permanenza all’Ocde di Parigi in qualità di advisor - è che l’approccio alla produttività e all’occupazione, non coglie l’essenza del principio che la variabile chiave da studiare è il tasso di accumulazione, cioè il rapporto tra investimenti e reddito disponibile, presente e futuro, e che, quindi, è sempre la qualità strategica complessiva ad incidere su quella delle reti connesse.
(continua)
Leggi Tutto

La notizia emersa in occasione della giornata che si festeggia il 18 giugno dopo essere stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2016.

Gastronomia, Italia leader mondiale

Studio della Coldiretti. Maggior numero di specialità riconosciute (314 Dop, Igp e Stg), vini (526 Dop e Igp) e 5.266 prodotti alimentari tradizionali.

Lo speciale 1 – Dieta Mediterranea-Pomodori
Dieta salutare
“L’Italia è leader mondiale nella gastronomia con il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (314), 526 vini Dop/Igp e 5.266 prodotti alimentari tradizionali custoditi lungo tutta la Penisola da generazioni dagli agricoltori”. E’ questa la notizia che emerge dallo studio della Coldiretti divulgato in occasione della “Giornata della Gastronomia Sostenibile” (18 giugno) istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2016. Il sistema dell’enogastronomia Made in Italy per la “Dop Economy” può contare su un valore della produzione “di 16,9 miliardi di euro e un export da 9,5 miliardi con il contributo di oltre 180.000 operatori”, (elaborazioni Coldiretti su dati Ismea-Qualivita). Un patrimonio “messo a rischio dall’epidemia di falsi e tarocchi con un valore - spiega la Coldiretti - di oltre 100 miliardi del cosiddetto italian sounding nel mondo per effetto della pirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale”.
(Fonte: coldiretti.it/ 18.06.2021)
(continua)
Leggi Tutto

Bisogna indirizzarsi ai gusti “giusti”, inserendolo in un regime sempre bilanciato.

Il gelato? Pranzo estivo fresco e salutare

Sfatiamo il falso mito secondo cui è un peccato di gola. Rappresenta, invece, una scelta alimentare consapevole, ma va considerato l’eccezione e non la regola.

Green Style-gelato a fragola-strawberry-ice-cream-2239407_960_720
Alla frutta, leggero e gustoso
di Maristella Di Martino

Il gelato può sostituire un pasto o anche lo spuntino. Poi fa bene all’umore, riduce lo stress e si digerisce facilmente, specie se fatto con ingredienti di qualità e prodotti di stagione. È ricco di vitamine e carboidrati, il gelato viene spesso consigliato nelle diete dimagranti. Sfatiamo, quindi, il falso mito secondo cui è un peccato di gola: il gelato rappresenta una scelta alimentare consapevole e salutare. Certo, va considerato l’eccezione e non la regola. Eccedere nelle quantità non è salutare e bisogna indirizzarsi ai gusti “giusti”, inserendolo in un regime alimentare complessivamente bilanciato.
Non parliamo, quindi, di un alimento ipercalorico che va evitato o consumato col senso di colpa. È ovvio che il gelato alle creme, quali fiordilatte o cioccolato extra noir specie se arricchito con ingredienti aggiuntivi quali frutta secca, biscotti sbriciolati, meringhe, sciroppi o topping di vario tipo, è off limits per chi vuole tenere a bada l’ago della bilancia e non può assumere troppi zuccheri, grassi e colesterolo. Gli ingredienti base di questi prodotti sono, infatti, latte, uova, zucchero o miele, panna o altri grassi di origine animale, alimenti molto energetici che andrebbero consumati con parsimonia da chiunque. Da preferire sicuramente i gelati alla frutta, di gran lunga più leggeri.
(continua)
Leggi Tutto

Back To Top
Cerca