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Salerno Economy VII.19- 11.05.2018

I riflessi della fase di stallo politico ed istituzionale e della campagna elettorale permanente.

Sfiducia e incertezza, pagano famiglie e imprese

Rischiano di perdere consistenza i nuovi modelli di sviluppo che si stanno radicando nelle regioni meridionali ed anche in provincia di Salerno.
Immagine incertezza Glocal
Prospettive nella nebbia
L’oscillazione del sentiment di famiglie e imprese risente direttamente del clima di incertezza che si è materializzato nel corso degli ultimi due mesi, accentuandosi giorno dopo giorno in senso negativo durante l’estenuante ed interminabile telenovela delle consultazioni post voto. Il tragicomico balletto di dichiarazioni e contro-dichiarazioni, le passerelle davanti alle telecamere, lo sforzo di auto-rappresentarsi e di auto-narrarsi stando attenti solo all’ampliamento del consenso: un enorme contributo al rafforzamento della sfiducia delle persone in carne ed ossa che ogni mattina provano a porsi il problema di far girare il software di questo Paese attraverso, appunto, i due poli sostanziali: famiglie ed imprese.
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In 5 anni 110mila artigiani in meno, ma alcuni mestieri vincono la sfida del mercato occupazionale.

Lavori in crescita, tatuatori e giardinieri

In base all’analisi di Unioncamere/Infocamere aumenta anche la domanda di meccanici industriali, sarti per cerimonie, panettieri e pasticcieri.
Tatuaggi Numeri Economia
Profili emergenti
Il comparto dell’artigianato non vive certamente un momento felice, ma non mancano alcune professionalità che reggono la sfida del mercato occupazionale e risultano addirittura in crescita. Ma quali sono i mestieri, per così dire, vincenti? Tatuatori, giardinieri, addetti alle pulizie, specialisti nel disbrigo delle pratiche, meccanici industriali, sarti per cerimonie, panettieri e pasticcieri. “Come emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sull’imprenditoria artigiana - si legge in una nota di sintesi - le imprese del comparto che si occupano di pulizia degli edifici sono aumentate di oltre 6mila unità tra dicembre 2012 e dicembre 2017. Nel settore degli Altri servizi alla persona, gli specialisti di tatuaggi e piercing sono oltre 4mila in più di 5 anni fa. In forte aumento anche i giardinieri (quasi 3.400 in più), le agenzie di disbrigo pratiche (quasi 2mila), i meccanici industriali (+1.854), i sarti per cerimonie (+1.451), i panettieri e pasticcieri (+1.355). In crescita anche le imprese artigiane che si occupano di confezione di accessori di abbigliamento, quelle che curano le disinfestazioni, i parrucchieri ed estetisti, i sarti, i tappezzieri e i carpentieri”.
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Negli stabilimenti di Chelsea la bevanda della salute viene prodotta in varie versioni.

L’acqua al rosmarino? Business a Londra

Lanciata sul mercato la “Rosemary water” attraverso una campagna pubblicitaria che individua nell’erba profumata l’elisir di lunga vita dei centenari cilentani ed in particolare di Acciaroli.
Acqua al rosmarino foto
Il foglio illustrativo
di Clemy De Maio

Che la dieta mediterranea faccia bene alla salute è fatto acclarato. Che da anni varie aziende del comparto alimentare cerchino di associarvi il proprio brand, pure. Ma che un'acqua aromatizzata al rosmarino potesse diventare business, in nome di un presunto rapporto di causa-effetto tra l'erba aromatica e la longevità dei cilentani, è cosa che sulle sponde del Tirreno non si era mai vista. Ci hanno pensato, invece, Oltremanica, dove un'impresa londinese ha lanciato sul mercato la “Rosemary water”, supportandola con una campagna pubblicitaria che indica proprio nel rosmarino l'elisir di lunga vita dei centenari del Cilento. "Ispirata dai centenari di Acciaroli amanti del rosmarino" si legge nelle pagine commerciali di prestigiosi tabloid inglesi. E si aggiunge che gli abitanti del piccolo comune salernitano “mangiano rosmarino ogni giorno, da quando sono giovani a quando diventano anziani”.

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Il Mibact lancia la campagna di comunicazione #artdesign.

L’ipertesto ha un “antenato” a Napoli

Nel Palazzo reale c’è un leggìo rotante, la macchina che precorreva la lettura non-lineare. Questo è uno degli “oggetti” che invitano a visitare i musei italiani e postare immagini su Instagram.
Schiavino-Design
Mibact, #artdesign
di Alfonso Schiavino

Ogni mese il Mibact (Ministero dei beni culturali e ambientali e del turismo) lancia un tema e “sfida” gli amanti delle foto e degli hashtag: visitare le 450 istituzioni culturali nazionali, scoprire un’opera interessante, fotografarla e postare l’immagine su Instagram. La traccia di maggio riguarda il design, ovvero “tutti gli oggetti la cui forma rappresenta sintesi di funzionalità, tecnica ed estetica ben prima dell’avvento della produzione industriale”. Come sempre la “caccia al tesoro” comincia con 50 locandine che riproducono altrettanti piccoli e grandi capolavori custoditi in tutta Italia. La Campania è ben rappresentata, con 9 “oggetti” distribuiti fra Paestum, Pontecagnano, Pompei, Napoli e Maddaloni. Almeno 2 o 3 di questi motivi sono a dir poco seducenti.

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Tra i più contraffatti i formaggi. La produzione delle “copie” ha superato quella degli “originali”.

Il food Made in Italy taroccato, affare globale

Studio della Coldiretti. Il valore degli alimenti falsi è salito ad oltre 100 miliardi con un aumento record del 70 per cento negli ultimi 10 anni.
Immagine Green Style
Made in Italy imitatissimo
Il food tricolore è sempre più nel mirino di quanti ne intendono sfruttare la capacità attrattiva verso i consumatori di tutto il mondo in maniera sleale, se non fraudolenta. Al punto che è salito “ad oltre 100 miliardi il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio, per effetto della pirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale”. Il dato è emerso dallo studio dalla Coldiretti presentato nel corso della giornata inaugurale di “Cibus”. A Parma è stata allestita l’esposizione sul “Made in Italy rubato” con tutti gli “aggiornamenti” relativi ai falsi rintracciati nelle diverse aree del mondo.
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