contatore visite free skip to Main Content
info@salernoeconomy.it

GLOCAL di Ernesto Pappalardo »

Comparto pubblico nettamente più “generoso” rispetto al settore privato con erogazioni più che doppie.
Pensioni nell’area della povertà
L’80,1% degli assegni in provincia d Salerno ha un valore mensile inferiore a 1.250 euro lordi, equivalenti a circa 1.039 euro netti. Questa fascia è più stretta in Campania (77,8) e in Italia (71,6%).

Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino (edizione Salerno) giovedì 30 novembre 2017.

di Paolo Coccorese ed Ernesto Pappalardo

Le medie statistiche spesso ingannano. Ma, nel caso delle pensioni erogate in provincia di Salerno, rischiano di rappresentare un quadro migliore di quello che, poi, si materializza davanti ai nostri occhi. Se si fa riferimento al dato medio, infatti, viene fuori una cifra mensile (netta) di poco superiore a 1.000 euro. Se, invece, si scende nel dettaglio delle varie fasce di reddito si tocca con mano la soglia della povertà (meno di 6.000 euro annui), con somme percepite anche al di sotto dei 500 euro (mensili). E’ questa la triste fotografia del pianeta-pensionati nel nostro territorio. Bastano alcuni indicatori per rendersi conto dello scenario nel quale siamo immersi, spesso facendo finta di non comprenderne bene la gravità.

Se, dunque, si passa a valutare la numerosità delle pensioni erogate per fascia mensile di reddito netto, ben l’80,1% degli assegni pensionistici nel Salernitano ha un valore mensile inferiore a 1.250 euro lordi, equivalenti a circa 1.039 euro netti (in Campania siamo al 77,8%, in Italia al 71,6%). Più nello specifico, tale quota è pari al 61,7% per le pensioni di vecchiaia/anzianità, all’85,1% per quelle di invalidità, al 90,4% per quelle ai superstiti e al 94,8% per quelle indennitarie.

Ma, il nodo critico – è bene sottolinearlo – si configura nella fascia di reddito pensionistico mensile numericamente più consistente, che è quella compresa tra 500 e 1.000 euro netti (come peraltro confermato da altre indagini comparative tra territori, dati 2015).

Le medie provinciali.

La media complessiva riferita al reddito pensionistico mensile in provincia di Salerno, quindi, fa emergere la somma di 1.057 euro netti. Cifra inferiore alla media regionale e a quella nazionale. L’analisi dei redditi da pensione (riferiti al 2015, nostre elaborazioni su fonti Istat) evidenzia questa costante: l’ammontare medio delle pensioni erogate nel Salernitano nelle varie articolazioni è sempre più basso rispetto al dato della Campania e dell’Italia. Nel caso delle pensioni di invalidità (in provincia di Salerno sono 34.628) il netto scende ancora ed è pari a 736 euro. Tutte le somme nette mensili sono state calcolate declinando il totale percepito su 12 mensilità e tenendo successivamente conto di un’aliquota Irpef del 23%, delle detrazioni Irpef spettanti sulle somme lorde e di addizionali regionali e comunali globalmente ipotizzate al 2,5%.

Le varie tipologie di pensioni.

Ma proviamo a descrivere lo scenario complessivo per ogni tipologia di pensione. Complessivamente (sempre dati 2015) in provincia di Salerno vengono pagate ogni mese 368.905 pensioni per una spesa totale annuale lorda di 3 milioni e 838mila euro. Ne deriva che l’importo medio lordo annuale di una pensione – che tiene conto delle somme erogate dai vari enti previdenziali – è di 10.405 euro. Ma, scendendo nel dettaglio, ci rendiamo conto che ad “alzare” la media sono le pensioni di vecchiaia/anzianità e (in minore misura) quelle di invalidità, perché le altre (superstiti, indennitarie e assistenziali) sono più basse. Per essere più chiari: quelle di vecchia/anzianità – e cioè corrisposte in conseguenza dell’attività lavorativa svolta dalla persona al raggiungimento di determinati requisiti di età o di anzianità contributiva – raggiungono (sempre mediamente) un lordo di 15.299 euro, e quelle di invalidità un lordo di 9.571 euro. Invece, quelle riservate alle categorie dei superstiti (coloro che sono legati da rapporti familiari a un persona in attività lavorativa o già in pensione in caso di sua morte) ammontano a 7.842 euro, quelle indennitarie (erogate a seguito di un infortunio sul lavoro, per causa di servizio o per malattia professionale) a 5.141 euro, e quelle assistenziali (le pensioni di guerra, le prestazioni agli invalidi civili e le pensioni o assegni sociali ai cittadini ultra-sessantacinquenni sprovvisti di reddito o con reddito insufficiente) a 5.025 euro.

Al di sotto della media regionale.

Ebbene, questi importi sono – in ogni articolazione – i più bassi della Campania. Vediamo il dettaglio. Vecchiaia/anzianità: 15.299 euro il lordo medio annuale in provincia di Salerno, 17.061 in Campania. Invalidità: 9.571 qui da noi, 10.941 a livello regionale. Superstiti: 7.842/8.671. Indennitarie: 5.141/5.327. Assistenziali: 5.025/5.080.

L’analisi delle pensioni più diffuse e gli scostamenti netti con la media regionale.

Se ci soffermiamo sulle tre categorie che “pesano” maggiormente sul monte complessivo dell’erogato e, quindi, prendiamo in considerazione quelle di vecchiaia/anzianità (2.386.317 euro), quelle riservate ai superstiti (622.067 euro) e quelle assistenziali (441.201 euro), ci rendiamo ancora meglio conto delle differenze medie esistenti tra il territorio salernitano e l’area regionale nel suo complesso. Va detto che queste medie regionali sono influenzate al rialzo dagli importi percepiti principalmente a Napoli e provincia e nel Casertano.

Ma vediamo gli importi riferiti alla provincia di Salerno (calcolati sempre sulla base di una ripartizione che fa riferimento a 12 mensilità) e le relative differenze.

Vecchiaia/anzianità.

L’importo medio mensile lordo in provincia di Salerno è pari a 1.275 euro che scendono – ipotizzando, ripetiamo, un’aliquota Irpef del 23 per cento, le connesse detrazioni Irpef e un 2,5% di carico fiscale per i tributi locali – a 1.057 euro netti. La media regionale evidenzia, invece, un importo lordo di 1.422 euro, corrispondenti a 1.162 euro netti. Facendo un rapido calcolo arriviamo a 105 euro in meno nella “busta paga” mensile del pensionato salernitano.

Superstiti.

In questo caso mensilmente il pensionato percepisce 654 euro lordi, che restano tali anche al netto delle imposte (considerando una no tax area di 8.000 euro lordi annui). La media regionale di questo tipo di pensione è invece pari a 723 euro lordi mensili per un netto di 686 euro. Il differenziale è quindi di 32 euro.

Assistenziali.

Nel caso di specie la differenza è minimale, ma sempre a svantaggio del nostro territorio. Si tratta di un monte-pensioni annuo in provincia di Salerno di 441mila euro, che genera un reddito pro capite lordo di 5.025 euro: 419 euro al mese lordi/netti. La media regionale, invece, propone un lordo/netto di 423 euro.

Il dualismo pensionistico.

Naturalmente, il divario si avverte non solo rispetto allo scenario regionale, ma anche in relazione a quello nazionale. Il calcolo che più evidenzia la permanenza di questa situazione a tutto svantaggio del reddito diffuso nella nostra provincia si configura nell’analisi della differenza dell’importo lordo medio annuo delle pensioni rispetto a quello nazionale in termini percentuali e per tipologia di trattamento (valori sempre riferiti al 2015).

Se prendiamo in considerazione le pensioni di vecchiaia/anzianità accusiamo un -9,5%. Nel caso delle pensioni di invalidità – tanto per smentire un solido e radicato luogo comune di certa politica becera e strumentale – il “solco” è più largo: -16,5%. Per quelle destinate ai superstiti arriviamo al -11,6%, e per le indennitarie al -10,3%. Le assistenziali fanno segnare, invece, un -1,7%. A conti fatti la differenza del valore medio complessivo delle pensioni riscontrato in provincia di Salerno rispetto a quello nazionale è del -15,5%.

La netta differenza tra pubblico e privato.

Gli importi lordi medi annui delle pensioni di vecchiaia e anzianità erogate in base alla tipologia di provenienza lavorativa (ancora per l’anno 2015) ci segnalano che il comparto pubblico è nettamente più “generoso” rispetto a quello privato, al punto che un pensionato della P.A. percepisce più del doppio. L’erogato medio lordo annuo ad un ex dipendente del settore privato in provincia di Salerno è pari a 11.739 euro, mentre ad un ex dipendente pubblico arriva a 27.151 euro. Dal punto di vista, invece, del profilo occupazionale sono, come prevedibile, i lavoratori dipendenti a ricevere la pensione più consistente (18.220 euro lordi annui) seguiti dai liberi professionisti (13.983) e dai lavoratori autonomi (8.808).

Immagine Numeri Economia Pensioni
Oltre le medie, la povertà
Back To Top
Cerca