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L'altra notizia »

(Micro) Glocal. Le piccole e grandi questioni del potere partitico restano sempre al centro dell’attenzione. Mentre si consolida il divario tra Sud e Centro-Nord.

di Ernesto Pappalardo

Resta ancora molto chiaro che il problema principale è riuscire ad amalgamare in maniera virtuosa la situazione di grave disagio economico e produttivo delle aree meridionali con la spinta a crescere di quelle centro-settentrionali. Si tratta di una “questione” in qualche modo antica dello scenario italiano, ma che ha assunto con il tempo il valore sostanziale di una “sfida” vera, sebbene difficile da incanalare in un quadro di sostenibilità compatibile con le altre emergenze nazionali. Di fronte a questo contesto, per così dire, sostanziale le forze politiche nel corso del tempo si sono ritagliate spazi di identità e “visioni” compatibili con le aspettative della cittadinanza diffusa. Il contesto politico attuale evidenzia, tra l’altro, una grave capacità partitica di rispondere molto relativamente alle problematiche sostanziali, denotando, invece, una grande attenzione ai percorsi di carriera e di permanenza al potere delle varie leadership che si sono consolidate. In altre parole: più consenso mediatico e meno risoluzione effettiva dei problemi si sono tradotti in una continuo allontanamento reale dai bisogni della popolazione (o, pare di capire, della maggioranza della popolazione). Ma, intanto, la “macchina” del potere decisionale dei partiti ha continuato a funzionare e a premiare quanti in essa hanno deciso di lavorare. Per il resto, che non è affatto “poco”, prima o poi si provvederà. O forse no.

 

 


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