contatore visite free skip to Main Content
info@salernoeconomy.it

La notizia del giorno »

(Micro) Glocal. Come costruire l’alternativa al populismo/sovranismo? Se ne riparla dopo le elezioni

di Ernesto Pappalardo

Elezioni, “narrazioni” conflittuali. Ma il governo Lega/5Stelle cade o non cade dopo le europee? La cronaca politica – analisi e commenti inclusi – è quasi totalmente appiattita su questo scenario di corto respiro e non c’è verso di rimettere mano ad un minimo di riflessione seria e non strumentale su come ricostruire quello che resta di una sinistra realmente progressista e solidale. Eppure, il tema è fondamentale per dare consistenza e credibilità all’alternativa al cosiddetto populismo/sovranismo (nel caso abbastanza concreto che Salvini si defili, prima o poi, dal contratto pentastellato e dalle oscillazioni di un movimento che sconta più del dovuto la struttura composita del suo elettorato). Rinunciare ad interrogarsi su come si sia letteralmente disgregato l’elettorato democratico e progressista attiva riflessi estremamente negativi soprattutto sui territori, per non parlare delle regioni meridionali (dove, non a caso, il fenomeno 5Stelle ha trovato terreno più fertile che nel resto del Paese). La sensazione è che a Roma (nel Pd) si punti prima di tutto a non entrare in rotta di collisione con nessun potentato locale. Il timore di perdere ancora altre regioni è forte. Ma non giustifica affatto – anzi rischia di allontanare quanti sperano in un rinnovamento non di facciata – l’elusione dei problemi interni che, di fatto, paralizzano ogni tentativo di aprire porte e finestre per ritrovare gli elettori perduti.


Back To Top
Cerca