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Di sicuro ci assicura più energia e ci mette di buon umore durante la giornata.
Mangiare crudo fa bene? Pro e contro del raw food
Carpacci, insalate e macedonie ci strizzano l’occhio tutti i giorni ma domandiamoci anche quali possono essere i rischi legati a questo tipo di alimentazione.

di Maristella De Martino

E’ moda ormai da tempo il cibo crudo. Certo, i crudisti sono per lo più vegani e vegetariani che seguono una dieta a base di cibi crudi quali frutta, verdura fresca, noci, semi, germogli e cereali mai riscaldati al di sopra di 43-45° C ma in genere siamo convinti che i cibi conservino più nutrienti se non passano dai fornelli. E facciamo così scorpacciate di alimenti evitando anche una rapida cottura e l’estate è la stagione che più di altre ci fa scegliere ingredienti freschi, idratanti, ricchi di vitamine e sali minerali capaci di tamponare le perdite idrosaline dovute alla sudorazione. Ed ecco che carpacci, insalate e macedonie ci strizzano l’occhio tutti i giorni ma domandiamoci anche quali possono essere i rischi legati a questo tipo di alimentazione. Vero che una lunga cottura spesso fa perdere molte proprietà benefiche per l’organismo ma facciamo chiarezza. Il cibo cotto è più sicuro dal punto di vista igienico-sanitario, soprattutto in caso di intossicazioni o infezioni alimentari quali quelle legate al parassita anisakis che si insedia all’interno dei tessuti muscolari del pesce crudo. E cuocere brevemente gli alimenti incide favorevolmente sul potere antiossidante di tanti ortaggi: un esempio sono il licopene del pomodoro, un antiossidante che non si perde durante la cottura oppure i folati di cavolfiori, broccoli e asparagi cotti a vapore, facilmente assorbibili dopo la cottura e ancora carote, spinaci, asparagi e peperoni che, se bolliti o cucinati a vapore, regalano una maggiore quantità di carotenoidi e acido ferulico.

Cibo crudo, rendiamo intelligente la moda.

Se volessimo iniziare a mangiare crudo, iniziamo con l’inserire più cibi crudi nella nostra dieta, ad esempio rendiamo l’insalata il piatto principale di ogni pasto. E capiamo quali sono i benefici del cibo crudo: di sicuro ci assicura più energia e ci mette di buon umore durante la giornata. Inoltre, migliora la digestione perché gli alimenti ricchi di fibra e cioè verdura, frutta, semi e fagioli ci aiutano a tenere il peso sotto controllo facendoci disintossicare e si prendono cura, tra l’altro, del sistema cardiovascolare e dell’apparato digerente. Sono cibi molto ricchi di vitamina C e folati che vengono completamente distrutti dalla cottura. In più, sono rinfrescanti ed idratanti perché contengono un elevato contenuto di acqua e ci riferiamo ad anguria, cetriolo, pera o verdura a foglia verde.

Carne e pesce crudi?
Chi apprezza carne e pesce crudi, apra gli occhi: li mangi solo se ne conosce il fornitore. In altre parole, se abbiamo il macellaio o il pescivendolo di fiducia, gustiamoci un buon carpaccio con tanto succo di limone, altrimenti desistiamo. Se ci riferiamo al secondo, prima di mangiarlo crudo, va abbattuto ad una temperatura inferiore ai -18°C per 24/36 ore e mantenuto tale grazie alla catena del freddo ma consumare pesce crudo è comunque sconsigliato ai bambini. La cottura distrugge germi come la salmonella che causa gravi intossicazioni alimentari.

E il latte?
Meglio evitare di berlo crudo, ma consumiamolo solo dopo averlo bollito, quindi nel caso del latte in commercio si è sicuri, poiché è stato o pastorizzato o sterilizzato. Quello venduto come latte crudo va sempre bollito prima soprattutto se si decide di somministrarlo a bambini.

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Fichi da tagliare e mangiare
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