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GLOCAL di Ernesto Pappalardo »

L’analisi di due directory principali: presenze alberghiere e extra/alberghiere e il censimento dei visitatori in entrata attraverso pullman e camper.
“Luci d’artista”? Previsioni di spesa, 15 milioni di euro
Movimentazione complessiva - nelle previsioni elaborate in continuità con gli scorsi anni - pari a circa 10 milioni di entrate. Vanno, poi, aggiunti altri 4/5 milioni derivanti dalla rete della ricettività/ristorazione/alberghi e dei trasporti turistici nelle aree circostanti. Ma la partita resta aperta e affidata al bel tempo.

Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino (ed. Salerno) lunedì 9 dicembre 2019.

Come ricostruire il giro d’affari di “Luci d’artista”? E’ possibile in maniera deduttiva facendo i calcoli sulla base di alcuni dati derivanti da fonti private in maniera prioritaria e da fonte pubblica in maniera complementare. Gli stessi operatori alberghieri (ed extra-alberghieri), nonché gli addetti della filiera bar/ristoranti/rosticcerie/street food (etc etc) nella sola area del comune capoluogo individuano – come cifra di riferimento e, più o meno, in continuità con gli scorsi anni – una movimentazione pari a circa 10 milioni di euro. Nelle zone limitrofe della provincia il movimento complessivo aggiuntivo si valuta intorno a 4-5  milioni di euro. Se si tirano, quindi, le somme, “Luci d’artista” mette in moto, secondo le ultime edizioni, un flusso di entrate pari a non meno di 15 milioni di euro. La provenienza dei calcoli – anche se facciamo riferimento a importi desunti e non statisticamente accertati – induce a ritenere che si tratti di numeri approssimati per difetto e non per eccesso.

Ai circa dieci milioni attivati nel capoluogo ne vanno aggiunti, quindi, altri 4/5 derivanti dalla rete della ricettività/ristorazione/alberghi e dei trasporti turistici nelle aree circostanti (ma anche più lontane rispetto al circuito intorno a Salerno, come quelle localizzabili a Napoli e nelle zone circostanti, oltre che nella Costiera Sorrentina, per esempio).

Si possono estrarre numeri attendibili attraverso l’analisi di due directory principali: le presenze alberghiere ed extra/alberghiere ed il censimento dei visitatori in entrata attraverso pullman e camper: due target che consentono di ipotizzare budget medi di spesa. Target ai quali ne va aggiunto un altro dimensionalmente molto importante derivante dai residenti a Salerno, in provincia e nelle zone limitrofe. Insomma, quel flusso “mordi e fuggi” che, posa sul territorio comunale una consistente cifra finale. Anche perché ritorna nei percorsi della manifestazione più volte rispetto ai visitatori che scelgono il pernottamento. In questo caso parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 3 milioni di euro (e si tratta di un’utenza che spende anche al di là della filiera della ristorazione/somministrazione).

E’ presumibile che i numeri sopra esposti nel corso dell’attuale edizione siano destinati (a meno di ulteriori e clamorose criticità non solo di tipo meteorologico) a crescere, come pronosticano in questi giorni gli addetti ai lavori. Soprattutto perché nella rete intorno alla città il movimento turistico sembra destinato a rivelarsi più attivo di quanto appare in questo momento.

 

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