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La notizia del giorno »

Il Punto di Arpocrate. Nutrizione e benessere. Quante buone notizie? Il grande tema delle Macroaree Europee e delle politiche di governance interistituzionali ed intergenerazionali.

di Pasquale Persico

Quando l’individuo consuma una dieta ricca di polisaccaridi complessi di origine vegetale, c’è una maggiore disponibilità di cibo per il microbioma, perché l’organismo umano non li può utilizzare, a differenza di quanto accade con gli zuccheri semplici”. Spiega Federico Rey, dell’Università del Wisconsin a Madison, autore senior di uno studio specifico particolarmente importante. Questo risultato di riferimento apre prospettive di ricerca ed intervento per il benessere delle popolazioni basate sulla prevenzione attraverso il cibo e rimette al centro di molti studi internazionali i temi legati al possibile potenziale dei paesaggi abitati dagli ingredienti della gastronomia equilibrata. Si moltiplicano così le iniziative volte a capirne di più sulle connessioni tra prevenzione e malattie complesse, a partire da quelle cardiovascolari e tumorali.

L’Istituto Superiore per la Nutrizione presso la Fondazione Alario ad Ascea in  collaborazione con diverse Università, istituti e centri internazionali rimette a fuoco lo slogan Noi siamo quelli che mangiamo per riaprire il dibattito scientifico su dieta mediterranea e benessere (convegno dal 1 al 4 ottobre). Ma appena una settimana prima, il Dipartimento di Ingegneria Civile, prof. Roberto Vanacore ed  il centro interuniversitario grandi rischi, nato subito dopo il disastro di Sarno, prof Domenico Guida,  a S. Arsenio ( Parco nazionale del Cilento) e a Morano Calabro (Parco Nazionale Del Pollino) hanno aperto un laboratorio internazionale di formazione per dare luogo alla nascita di una Scuola sul Paesaggio: lo hanno fatto  per capirne di più sulle politiche territoriali orientate allo sviluppo delle aree interne che hanno un vantaggio competitivo localizzato sui temi del paesaggio legato agli ingredienti del mondo rurale. A fine ottobre la Scuola, appena nata, rimette al centro la riflessione emersa durante la tre giorni elaborando un manifesto di gemellaggio tra i due comuni ed i due parchi nazionali per tenere insieme Cinque A strategiche nella elaborazione dei temi legati alla nutrizione ed al benessere (Ambiente, Agricoltura, Archeologia, Architettura ed Arte): ecco un  nuovo campo culturale di programmazione,  i temi della Green Economia e quelli della Blue Economia (acque). Non si può nemmeno trascurare il convegno internazionale tenuto nella stessa settimana a  Pioppi, sala “Ancel e Margaret Keys” e poi a Pollica , Castello Capano,  connesso agli studi pionieristici del Parco Genetico del Cilento, che rilancia il tema specifico della Dieta Mediterranea e delle sue connessioni con i temi della longevità e stili di vita.

Ecco, allora la riflessione: appare evidente che in questo nuovo interesse internazionale i temi del rischio e della salute connessi a tanti altri temi simili attrae interessi contrapposti. Spinte di diversa natura sul tema degli integratori di prevenzione del rischio fanno affluire informazioni su infinite correlazioni tra ingredienti, naturali o artificiali, e potenziali di cura, lasciando spaesate le comunità di riferimento anche per le difficoltà di riconoscere i risultati scientifici neutrali. Bisogna pertanto aprire nuovi laboratori aperti di comunicazione scientifica capaci di intervenire nel dibattito in corso e dare loro la pubbliche e private. Torna in campo il grande tema delle Macroaree Europee e delle politiche di governance possibilità di influenzare la governance di utilizzazione dei fondi provenienti da istituzioni interistituzionali ed intergenerazionali tra istituzioni di diversi Paesi e generazioni di diversi Paesi; ma questo tema è all’ordine del giorno dei tanti programmi per il futuro delle nazioni e delle regioni?

 

 


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