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La notizia del giorno »

Il Punto di Arpocrate di Pasquale Persico/ Buccino, tre eliche e l’altra città per la transizione ecologica.

Se un territorio antico, quello dei Volcei, che ha visto nella sua storia il passaggio di mille progetti di costruzioni di comunità, oggi si interroga sulla prospettiva di diventare nuovamente città di transizione,  la notizia merita attenzione. A Buccino, città quadrupla, le case mostrano storie millenarie, l’archeologia si fa contemporanea ed entra nei progetti di sviluppo del territorio. Da anni il territorio di Volcei viene riscoperto e, attraverso le archeologie, le valenze territoriali assumono più colori. Una decodifica inattesa prende spazio. Gli strumenti della programmazione sono nuovamente in attesa di essere attivati, ma la politica, finalmente, chiede una riflessione dal respiro lungo, prima di rincorrere finanziamenti inefficaci. Ci vuole solo buon senso: fermate di alta velocità in più, banda larga e mobilità sostenibile aggiuntiva, investimenti in istruzione e sanità territoriale. Politici, amministratori, economisti dell’industria e dell’agricoltura, archeologi in abbondanza, artisti, architetti, poeti, giuristi, operai e operatori del turismo, giovani ed anziani, geologi, naturalisti vogliono sapere della città possibile dai responsabili del Recovey Fund.

Caggiano, poco distante,  come città dei numeri 7, si fa riconoscere e diventa altro fuoco dialogante per allargare la geometria della città della transizione ecologica e digitale. Una città a tre eliche può essere progettata; l’elica della storia antica già spinge con la sua energia, con il vento dell’identità passata che chiede di essere riposizionata e reinterpretata, il territorio non vuole essere chiuso in un nuovo museo ed essere vissuto come affresco del passato, chiede di scoprire le complementarietà dei progetti vissuti, per esplorare  l’identità evolutiva  da costruire. La seconda elica, quella della città esistente, commina solo le discontinuità del vento favorevole e si ferma  ogni volta che c’è la notizia di un progetto mancato; per fortuna la persistenza di molte altre attività rimane come testimonianza di un territorio che continuerà a vivere, lo dice la storia e lo dice la popolazione anche con il timore del non sapere osare. Per fortuna la notizia della terza elica è arrivata, essa è un’elica del motore contemporaneo che funzionerà per aprire i laboratori mancanti. Una vera rivoluzione dovrà arrivare dall’apertura di mille laboratori.

Un artista arriverà a piedi dal Po; Luigi Bernardi, ispirerà nuovi sentieri, salirà sul castello e suonerà con arpe inusitate per tre giorni e tre notti. I suoni  creeranno turbolenze, alle altre eliche verrà chiesto di fare la loro parte, moltiplicando insieme le potenzialità esistenti. Le tre eliche spingeranno insieme per l’altra città, una nuova visione emergerà come identità da interpretare e sviluppare attraverso un paesaggio resiliente ed a sostenibilità integrale.

Un solo sindaco e tante  municipalità invece di tanti sindaci e nessuna città, aspettano  il ministro della transizione ecologica, digitale e del fare, alla stazione di Buccino; il ministro se vuole può arrivare in due ore ed un poco, da Roma, basta salire sul treno giusto.


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