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Appunti per il turismo wildwatching: sulle tracce della biodiversità nella nostra provincia.
Il lupo, i delfini e le altre “zoostar” salernitane
La Regione ha pubblicato le misure relative alle Zone speciali di conservazione (Zsc) in Campania. Il documento, previsto dalla direttiva europea, elenca gli habitat, gli animali selvatici e la vegetazione da tutelare.

di Alfonso Schiavino

Sapete dove abita il lupo grigio? E dove giocano i delfini? Dove nuota la lontra? Le domande sono territorialmente lecite perché questi animali – insieme con la testuggine palustre e numerose specie di pipistrelli – sono fra i più suggestivi frequentatori della provincia salernitana. E le risposte non sono scontate. La nostra “piccola arca” comprende il serpente più lungo d’Italia e una farfalla inserita nel Libro rosso delle specie minacciate. Le informazioni sono tratte ed elaborate dalla delibera di giunta regionale 795/2017 che ha approvato le misure di conservazione per definire le Zone speciali di conservazione (Zsc): è la procedura richiesta dalle direttive europee sulla Rete Natura 2000.

L’Europa e la biodiversità.

La “Direttiva Habitat” (1992), insieme alla “Direttiva Uccelli”, è la base giuridica della politica europea per la salvaguardia della biodiversità. La norma è importante soprattutto perché ha istituito la Rete Natura 2000, cioè una lunga serie di luoghi, chiamati “Siti di interesse comunitario”, dove vivono specie animali e vegetali rare o minacciate.In verità quello era il primo passaggio, quasi solo un elenco. Il secondo e definitivo step prevede (ma le regioni italiane sono in netto ritardo) la definizione di misure puntuali per la tutela degli ecosistemi: così i Siti diventano “Zone speciali di conservazione” (Zsc).

Ecco i teatri delle “zoostar” salernitane

Questi sono gli animali di particolare interesse naturalistico e i “Siti” in cui devono essere tutelati. Se non amate i pipistrelli, potete ricordare che il mammifero volante ha ispirato un supereroe (Batman) e i marchi del Valencia e di un grande liquorificio.

Lupo grigio: “Monte Accellica”, “Alta valle del Calore Salernitano”, “Massiccio del Monte Eremita”, “Montagne di Casalbuono”, “Monte Cervati, Centaurino e Montagne di Laurino”, “Monte Mai e Monte Monna”, “Monte Motola”, “Monte Sacro”, “Monte Soprano e Monte Vesole”, “Monti Alburni”, “Monti di Eboli, Monte Polveracchio, Monte Boschetiello e Vallone della Caccia di Senerchia”.

Lontra: “Alta valle del Bussento”, “Alta valle del Calore Salernitano”, “Basso corso del Bussento”, “Fiume Alento”, “Fiume Mingardo”, “Monte Cervati, Centaurino e montagne di Laurino”, “Fiumi Tanagro e Sele”, “Monti di Eboli, monte Polveracchio, monte Boschetiello e Vallone della Caccia di Senerchia”.

Tursiope: “Parco marino S. Maria di Castellabate”, “Parco marino Punta degli Infreschi”, “Fondali marini di Punta Campanella e Capri”.

Testuggine palustre: “Fiumi Tanagro e Sele”, “Fasce litoranee del Sele”, “Fiume Alento”.

Pipistrelli: quasi ovunque. Però i “Monti Alburni” ospitano 9 specie, un record regionale. Seguono con 8 specie i Siti “Alta valle del Calore Salernitano” e “Monte Cervati, Centaurino e montagne di Laurino”. Con 7 specie: “Alta valle del Bussento”, “Monte Soprano e monte Vesole”, “Fiumi Tanagro e Sele”.

Serpenti, anfibi e farfalle: animali “comuni” un po’ speciali

Ed ecco un catalogo dei “Siti” e della loro fauna speciale. La salamandrina dagli occhiali e l’ululone sono anfibi. La euphydryas aurinia e la melanargia arge sono farfalle: la seconda vive specificamente nell’Italia centromeridionale ed è inserita nel “Libro rosso” come “Specie minacciata e in progressiva grave diminuzione”. Quasi ovunque è presente il cervone, il maggiore serpente italiano (non è velenoso). Molto diffusi sono anche alcuni insetti e piccoli pesci.

Massiccio del Monte Eremita (Laviano, Colliano, Valva). Ululone, salamandrina, lupo grigio, pipistrelli (5).

Monti Alburni. Ululone, salamandrina, tritone crestato, euphydryas aurinia, melanargia arge, lumaca moulinsiana, lupo grigio, pipistrelli (9).

Monti della Maddalena. Ululone, tritone crestato, melanargia arge, pipistrelli (4).

Balze di Teggiano. Farfalla euphydryas aurinia, melanargia arge, pipistrelli (4).

Alta valle del Calore Salernitano. Ululone, salamandrina,  lampreda di ruscello, trota, lupo grigio, lontra, pipistrelli (8).

Monte Motola (Piaggine, Sacco). Farfalla euphydryas aurinia, melanargia arge, lupo grigio, pipistrelli (5).

Monte Cervati, Centaurino e montagne di Laurino. Ululone, salamandrina, euphydryas aurinia, melanargia arge, lupo grigio, lontra, pipistrelli (8).

Lago Cessuta e dintorni (Montesano sulla Marcellana). Ululone, pipistrelli (4).

Montagne di Casalbuono. Ululone, salamandrina, tritone crestato, falena dell’edera, melanargia arge, lupo grigio, pipistrelli (6).

Alta valle del Bussento. Ululone, salamandrina, lampreda di ruscello, trota, gambero di fiume, lontra, pipistrelli (7 specie).

Grotta di Morigerati. Trota, pipistrelli (2).

Monte Bulgheria. Ululone, melanargia arge, pipistrelli (5).

Basso corso del Bussento. Ululone, cheppia, lamprede, trota, gambero di fiume, lontra, pipistrelli (5).

Capo Palinuro. Melanargia arge, pipistrelli (2).

Fascia interna di Costa Infreschi e della Masseta. Melanargia arge, pipistrelli (2).

Rupi costiere della Costa degli Infreschi e della Masseta. Pipistrelli (2).

Parco marino Punta degli Infreschi. Lampreda di mare, tursiope.

Pareti rocciose di Cala del Cefalo (Camerota). Pipistrelli (2).

Scoglio del Mingardo e spiaggia di Cala del Cefalo. Pipistrelli (2).

Pineta di Sant’Iconio (Camerota). Pipistrelli (2).

Fiume Mingardo. Ululone, salamandrina, lampreda di ruscello, lontra, pipistrelli (5).

Monte Sacro e dintorni (Novi Velia). Ululone, salamandrina, melanargia arge, lupo grigio, pipistrelli (5).

Stazione a genista cilentana di Ascea. Pipistrelli (2).

Fiume Alento. Ululone, salamandrina, cheppia, lontra, pipistrelli (5), testuggine palustre.

Monte della Stella. Ululone, melanargia arge, pipistrelli (3).

Monte Licosa e dintorni. Melanargia arge, pipistrelli (3).

Parco marino S. Maria di Castellabate. Tursiope, cheppia.

Monte Tresino e dintorni (Agropoli, Castellabate). Melanargia arge, pipistrelli (2).

Monte Soprano e Monte Vesole (Capaccio, Roccadaspide, Trentinara). Ululone, salamandrina, lupo grigio, pipistrelli (7).

Monte Sottano (Capaccio, Trentinara). Ululone, pipistrelli (2).

Fiumi Tanagro e Sele. Ululone, salamandrina, tritone crestato, lamprede, trota, melanargia arge, lontra, pipistrelli (7),testuggine palustre.

Fasce litoranee a destra e a sinistra del Sele. Cheppia, lamprede, melanargia arge, pipistrelli (3), testuggine palustre.

Monti di Eboli, monte Polveracchio, monte Boschetiello e vallone della Caccia di Senerchia. Ululone, salamandrina, gambero di fiume, melanargia arge, lupo, lontra, pipistrelli (6).

Monte Mai e Monte Monna (Picentini). Ululone, salamandrina, tritone crestato, falena dell’edera, melanargia arge, lupo grigio, pipistrelli (6).

Monte Accellica. Ululone, tritone crestato, salamandrina, trota, gambero di fiume, melanargia arge, lupo, pipistrelli (6 specie).

Fiume Irno. Trota, falena dell’edera, pipistrelli (2).

Dorsale dei Monti Lattari. Salamandrina, melanargia arge

Costiera Amalfitana tra Maiori e il Bonea. Salamandrina, melanargia arge, pipistrelli (2).

Valloni della Costiera Amalfitana. Salamandrina, trota, melanargia arge, pipistrelli (2).

Costiera amalfitana tra Nerano e Positano. Salamandrina, melanargia arge, pipistrelli (2).

Punta Campanella. Pipistrelli (2), melanargia arge.

Fondali marini di Punta Campanella e Capri. Tursiope.

Lontra Schiavino 1
La lontra spunta in luoghi inattesi
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