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A pranzo? Pasta o riso con verdure miste condite con olio rigorosamente extravergine, poi un secondo di carne o pesce.
Cibo contro freddo? Mangiamo sano
Porzioni giuste, pochi grassi (e soprattutto vegetali), dieta variata e con prodotti di stagione. Condimenti leggeri e facilmente digeribili, tre pasti principali al giorno e benvenuti i carboidrati.

di Maristella Di Martino

Siamo in pieno inverno. E il cibo ci viene in aiuto. I rigori della stagione più fredda dell’anno fanno capolino fin dalle prime luci dell’alba. Pioggia, neve e vento ormai imperversano. E, soprattutto, attentano alla nostra salute quotidianamente. Per di più oggi che gli sbalzi di temperatura sono sempre frequentissimi. Un’alimentazione corretta diventa allora davvero indispensabile per fortificare le naturali barriere immunitarie e godere dei benefici custoditi nei prodotti che madre natura elargisce generosa anche d’inverno. Col freddo, del resto, il corpo necessita di maggiore energia rispetto alla primavera o all’estate per cui concediamoci cibi più calorici ed elaborati. Senza dimenticare le regole base del mangiar sano in inverno.

Le dritte.

Valgono i consigli e gli accorgimenti di sempre. Porzioni giuste, pochi grassi (e soprattutto vegetali), una dieta variata e con prodotti di stagione; condimenti leggeri e facilmente digeribili, 3 pasti principali al giorno e, udite udite (ne saranno contenti gli amanti della pasta), sono benvenuti i carboidrati. Insieme a pane e cereali, questi elementi apportano grande energia ma vanno consumati comunque con parsimonia. Le carni rosse pure possono arricchire le nostre tavole ma mai insieme a pesce o latticini e formaggi essendo una valida alternativa agli altri cibi proteici per cui sono da evitare dannose sovrapposizioni. Ottimi anche i legumi abbinati a riso o pasta e in questo caso accontentiamocene come piatto unico.

Frutta (spremute e centrifugati) e verdura (cavolfiori, broccoli, verza, spinaci, etc.), invece, rientrano tra gli irrinunciabili di questa stagione.

Come conservare la verdura.

La verdura andrebbe conservata in luoghi chiusi e non esposti a luce diretta. Una volta sbucciata o spremuta (parliamo della frutta), va consumata immediatamente evitando il frigorifero e lo stesso vale se mondata o centrifugata.

Il consumo.

Ideale, poi, il consumo fresco e crudo. In quanto idrosolubile, frutta e verdura non andrebbero bollire perché in acqua perdono le vitamine che contengono e vanno preferite le cotture a vapore o alla piastra perché più brevi.

Sì al limone.

Qualche goccia di questo agrume non solo rende insalate, carne o pesce più saporiti, ma limita l’aggiunta di altri condimenti.

E chi fuma?

Dovrebbe consumarne molte in più rispetto agli altri consumatori abituali: 1 sigaretta elimina 20 milligrammi di vitamina C per cui fatevi un po’ di conti…

I cibi da preferire.

Innanzitutto quelli che contengono vitamina A, C (agrumi, kiwi, broccoli e cavolfiori) ed E (olio d’oliva, mandorle, nocciole e pere) perché, oltre ad essere antiossidanti, potenziano le difese immunitarie e aiutano il corretto funzionamento dell’intestino; il beta-carotene (carote e verdure a foglia verde come spinaci e broccoli) e ferro e zinco (carni rosse, fegato, uova, cereali e pane integrale), utili nell’aumentare produzione di anticorpi.

Cosa mangiare a colazione.

Deve essere sostanziosa per acquisire la giusta energia per tutto il resto della mattinata. Un succo di arancia con un po’ di carboidrati (pane tostato con un filo di burro e marmellata) in aggiunta ad un o un caffé sono un buon inizio.

Cosa mangiare a pranzo.

Pasta o riso con verdure miste condite con olio rigorosamente extravergine, quindi un secondo di carne o pesce e un contorno di stagione. Una licenza possibile può essere anche un dessert light, magari una fettina di crostata con confetture di stagione.

Cosa mangiare a cena.

Ovviamente più leggera e digeribile, può prevedere carne o pesce (meglio quest’ultimo) con un contorno a scelta e della frutta (entrambi di stagione) per chiudere.

Cosa bere in inverno.

Liquidi ovviamente anche caldi. Per cui tisane, o addirittura cioccolata (in quantità moderate) vanno benissimo per fare un break a metà pomeriggio tra un’attività intellettuale e un allenamento.

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Carboidrati . . .
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