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Borse di studio per 14mila alunni, non servono buoni voti. Però…

di Alfonso Schiavino

Una borsa di studio da 400 euro pro capite è disponibile per oltre 14mila studenti delle scuole superiori campane. Il finanziamento – circa 5,6 milioni – viene dal ministero Miur, ma la pratica amministrativa è affidata alla Regione. La campagna per l’anno scolastico 2018/19 è stata lanciata con la pubblicazione del bando e del decreto sul Burc (Bollettino ufficiale della Campania) numero 8/2019. Entrambi i documenti sono linkati più avanti.

Il requisito essenziale per la candidatura è l’Isee familiare (entro 15.748,48 euro). In effetti il contributo vuol essere un modesto sostegno per il diritto allo studio. Il profitto e il rendimento, dunque, non hanno alcun valore.

Attenzione, però. La procedura è tutta online e abbastanza snella, eccettuati i piccoli fastidi di scaricare e scannerizzare un modulo e mettere su un sol foglio le copie fronte-retro del codice fiscale e del documento d’identità. Il meccanismo, comunque, è pienamente alla portata generale. Eppure…

Tante persone riescono a impappinarsi, come dimostra la campagna dell’anno scorso. Il resoconto è scritto nel decreto 442/2018 (Burc 32/2018) che approvò le graduatorie provvisorie. Per le borse 2017/18 arrivarono oltre 27mila richieste: 12.830 studenti ottennero il sussidio e altri 10.270 rimasero delusi per insufficienza dei fondi. Ma 3.970 istanze risultarono inammissibili: quasi il 15% del totale.

Siccome la procedura era ed è abbastanza comoda, i motivi della “bocciatura” preventiva sono abbastanza banali. Eccoli: “Domanda di partecipazione allegata mancante o incompleta”, “Domanda di partecipazione non presentata da Studente maggiorenne, Genitore o Tutore”, “Domanda di partecipazione allegata non firmata dal richiedente”, “Documento di riconoscimento non allegato”, “Beneficiario non ammissibile ai sensi dell’art.2 del Bando”. L’ossimoro dell’ultima fattispecie (Beneficiario non ammissibile) riguarda probabilmente gli studenti campani che frequentano scuole di altre regioni. Anche quello precedente (Domanda di partecipazione allegata mancante) sembra divertente, ma glissiamo, perché è più rilevante il paradosso: chiedere una somma di denaro e dimenticare la firma o addirittura il modello burocratico.

Vogliamo ricavarne una lezione? Per ricevere questi soldi non è importante andare bene a scuola. Ma andare bene a scuola serve anche per sviluppare una soft skill come l’attenzione e, nella fattispecie, ricevere questi soldi.

L’AVVISO PUBBLICO PER LE BORSE DI STUDIO

IL DECRETO DIRIGENZIALE 169/2019

 


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