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Lo speciale 2 »

Le proposte di SalernoEconomy di questa settimana alla (ri) scoperta di antichi e moderni giacimenti culturali.
Archeologia & arte contemporanea
Quattro mostre in Campania da non perdere: “L’immagine Invisibile. La Tomba del Tuffatore” (Museo Archeologico Nazionale Paestum-Salerno); “Pompei@Madre. Materia Archeologica/Le collezioni” (Museo Madre-Napoli); “Ercolano e Pompei: Visioni di una scoperta” (Museo Archeologico Nazionale-Napoli); “Alla ricerca di Stabia” (Antiquarium di Pompei-Napoli).

di Laura Maiellaro

Dopo le proposte di mostre dedicate alla pittura moderna e contemporanea, questa settimana Salernoeconomy si orienta verso i gusti di coloro che preferiscono l’archeologia. In particolare, segnaliamo quattro mostre in cui archeologia e arte contemporanea s’intrecciano dando luogo a interessanti visioni e riletture dei reperti antichi. Per riscoprire il mondo dell’antichità con uno sguardo contemporaneo.

L’Immagine Invisibile. La Tomba del Tuffatore.

Quando: dal 3/06/2018 al 7/10/2018

Dove: Museo Archeologico Nazionale, Paestum – Salerno

Informazioni: www.limmagineinvisibile.it

In occasione dei cinquant’anni dalla scoperta della Tomba del Tuffatore, il Parco Archeologico di Paestum ha organizzato una mostra dedicata alla tomba più famosa della Magna Grecia. La mostra prevede un percorso fatto di reperti archeologici e opere moderne che s’interrogano sui misteri che avvolgono questa straordinaria opera. Non una mostra sulla bellezza, ma sull’assunto di ricerca di quel senso e di quella verità che tale reperto porta con sé.  Per l’occasione si apre al pubblico anche il “Giardino di Hera”, riqualificato con un orto archeo-botanico con piante tipiche del territorio e un percorso didattico che mette in evidenza il rapporto tra le piante e l’archeologia.

Pompei@Madre. Materia Archeologica/Le collezioni.

Quando: dal 18/11/2017 al 24/09/2018

Dove: Madre – Napoli

Informazioni: www.madrenapoli.it

La collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e il Madre-Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli ha dato vita al progetto espositivo “Pompei@Madre. Materia Archeologica/Le collezioni”. Un progetto che ha lo scopo di studiare le possibili e molteplici relazioni tra patrimonio archeologico e ricerca artistica attraverso il confronto e il dialogo tra reperti archeologici poco conosciuti e opere d’arte contemporanea. La mostra che copre gran parte degli spazi espositivi del Museo Madre è articolata in due sezioni. La sezione de “Le Collezioni” è possibile visitarla fino al 24 settembre 2018.

Ercolano e Pompei: Visioni di una scoperta.

Quando: dal 28/06/2018 al 30/09/2018

Dove: Museo Archeologico Nazionale – Napoli

Informazioni: www.museoarcheologiconapoli.it/it/

Al Mann in programma fino al 30 di settembre la mostra “Ercolano e Pompei. Visioni di una scoperta”, un emozionante viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta delle due città vesuviane attraverso gli occhi di personaggi storici d’eccezione, vissuti tra il Settecento e gli inizi del Novecento. Accanto ai reperti archeologici si possono infatti visionare anche lettere, incisioni, fotografie e cartoline di personaggi illustri come Carlo di Borbone, William Gell, Luigi Rossini, i fratelli Alinari e tanti altri. Un contributo importante alla tutela e valorizzazione di reperti straordinari da parte di personaggi storici che inconsapevolmente hanno divulgato la bellezza dei territori vesuviani.

Alla ricerca di Stabia.

Quando: dal 31/07/2018 al 31/01/2019

Dove: Antiquarium di Pompei – Napoli

Informazioni: www.pompeiisites.org

“Alla ricerca di Stabia” è la mostra inaugurata il 31 luglio all’Antiquarium di Pompei in cui sono esposti i ritrovamenti della necropoli di Madonna delle Grazie e del santuario extraurbano in località Privati. La necropoli di Madonna delle Grazie rappresenta una delle più grandi e antiche occupazioni stabili del territorio intorno a Pompei e quindi una fonte preziosa d’informazione sugli antichi centri di questa zona. Mentre il santuario di Privati è un deposito votivo scoperto su una terrazza dei Monti Lattari. I reperti testimoniano, inoltre, la presenza in Campania di “nuove genti” come gli Etruschi che, tra la fine del VII e gli inizi del VI sec. a.C., innescano profonde trasformazioni negli assetti territoriali e nelle dinamiche insediative. Una mostra interessante per scoprire le radici culturali delle popolazioni dei nostri territori.

 

 

 

Immagine Paestum
La magia di Paestum
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